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Testudo kleinmanni (Lortet 1883)

Egyptian Tortoise

Specie: Testudo kleinmanni.

Sottospecie: no.

Alimentazione: vegetariana.

Habitat naturale: zone costiere e desertiche.

Letargo: no.

Dimensioni: piccole, mediamente 10-15 cm di carapace.

Legislazione: Appendice I CITES, Allegato A.

Si trova lungo la costa che va dalla Libia all’Egitto, fino agli Stati di Palestina e Israele. È una delle specie a maggior rischio estinzione, inclusa nella IUCN Red List e classificata come “Critically Endangered”, ad un solo gradino che precede l’estinzione in natura, la quale si ipotizza possa avvenire entro i prossimi 20 anni, se la situazione attuale rimane immutata. Tale riduzione costante degli esemplari in natura è dovuta principalmente alla distruzione del suo habitat causata dall’antropizzazione, su un areale di distribuzione che di per sé era già abbastanza ridotto e frammentario. In secondo luogo, a causa del bracconaggio e della vendita nel mercato nero per soddisfare le richieste di collezionisti o di semplici turisti, insieme a Testudo graeca è una delle due specie presenti nei vari mercatini dei paesi nord- africani dove, per pochi soldi, vengono vendute illegalmente.
Testuggine dalle ridotte dimensioni, il carapace ha una forma a cupola con gli scuti marginali posteriori leggermente rivolti all’esterno. Sia il carapace che il resto del corpo sono di colore giallo scuro, simile a quello della sabbia sulla quale questa specie vive, e probabilmente si tratta di una selezione naturale legata al mimetismo. Ogni scuto è bordato di nero o marrone, ma con l’avanzare dell’età predomina la parte più chiara, fino a poter osservare esemplari adulti completamente gialli o comunque privi di macchie scure.

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Il piastrone presenta, sin dalla nascita, due tipiche macchie triangolari sfumate sugli scuti addominali, e più raramente altrettante sugli scuti pettorali, anche se limitati lungo le suture di questi. C’è una certa affinità tra alcune caratteristiche morfologiche riscontrabili in Testudo kleinmanni e in Testudo marginata: non a caso le due specie sono geneticamente molto vicine, nonostante ironicamente siano agli antipodi in termini di dimensioni nel genere Testudo. La specie Testudo wernei, descritta nel 2001 e presente solo in Israele, è stata ricondotta a sinonimo di Testudo kleinmanni, potendosi eventualmente considerare come una variante geografica di questa, caratterizzata fondamentalmente da colori più chiari e minore melanina. Altra caratteristica tipica della specie è rappresentata da una scaglia degli arti anteriori, posta nella parte più interna di questi e più grande delle altre, al punto da estendersi in avanti e in alcuni casi essere parzialmente staccata dal resto della zampa. Ciò è maggiormente evidente in esemplari adulti.
I maschi sono più piccoli, di forma leggermente allungata, con una coda larga alla base e molto lunga, al contrario delle femmine che sono di dimensioni maggiori, di forma tondeggiante e hanno una coda corta. Non è presente un astuccio corneo sulla punta della coda, né tubercoli ai suoi lati. Il rituale di accoppiamento consiste in un comportamento aggressivo del maschio verso la femmina, che insegue, morde e colpisce con il carapace. Al termine avviene la copula, accompagnata da una caratteristica vocalizzazione prodotta dal maschio, che ricorda vagamente il verso di una tortora. La femmina può deporre fino a 6 volte l’anno, con un numero di 2-3 uova per ognuna deposizione.
È una specie molto attiva durante il giorno, e si nasconde in tane ricavate scavando nella sabbia, dove si mantiene una temperatura costante e un adeguato tasso di umidità. Durante l’estate può andare in estivazione, e nella stagione invernale può passare un breve periodo di latenza, anche se non effettua un vero e proprio letargo dato che le temperature minime si mantengono comunque intorno ai 15°. Non è una specie adatta ai neofiti, proprio per la difficoltà nel ricreare, in cattività, le condizioni ambientali di cui necessita. Per questa specie, al contrario di ciò che si farebbe con le altre testuggini mediterranee, è consigliabile un allevamento in terrario piuttosto che all’aperto, dove soffrirebbe maggiormente un clima non idoneo, e fortunatamente le dimensioni ridotte di questa specie vengono in supporto a tale scelta.